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Il ‘nuovo normale’ che vedremo nel futuro dell’industria della moda.

Fashion

I tempi sono cambiati dopo la crisi dovuta alla pandemia COVID-19. I brand si stanno ricercando tessuti e metodi di produzione a basso impatto ambientale. I consumatori sono diventati ancora più interessati al tema della sostenibilità. Siete pronti alla trasformazione?

2 Women looking at some clothes

La moda è stata per molto tempo uno dei più grandi contributori di inquinamento, considerando che questa industria produce il 10% dell’emissione mondiale di anidride carbonica - che supera quelle dei voli internazionali insieme ai trasporti marittime. Dopo la crisi dovuta al COVID-19, questo settore non ha potuto perdere l’opportunità di ribadire il suo impegno nei confronti della sostenibilità. Il fast fashion è in declino e favorisce così lo “Slow fashion” - quel modello business che privilegia prodotti eco-friendly e sopratutto, pensati per durare a lungo. Circa il 50% dei negozi fast fashion hanno segnalato una recente diminuzione di acquisti da parte dei consumatori che invece cercano brand eco-sostenibili. Le ricerche mostrano che l’88% dei consumatori si dirigono sempre più verso brand che insegnino loro ad essere più ecologici.

A bag
Un altro dato di fatto è l’aumento di acquisti di articoli di seconda mano. Si prevede che il mercato dell'usato raggiungerà i $64 miliardi entro il 2024 insieme ad una forte crescita dello shopping di seconda mano online. Con più consumatori che cercano di acquistare articoli precedentemente indossati, i marchi di moda devono creare pezzi con longevità e che possano durare oltre un singolo proprietario. Ennesimo grande cambiamento del Covid-19 nella moda sarà la semplificazione, sia nello stile che nella consegna. Molti marchi erano soliti creare più collezioni all'anno e a consegnare la stagione in boutique sempre troppo in anticipo rispetto a quando i clienti sono pronti a indossarla. Questa pianificazione ha creato sprechi e una quantità enorme di vestiti prodotti. Tornare a due collezioni all'anno (primavera/estate e autunno/inverno) porrà i clienti al centro della strategia, creando prodotti quando le persone effettivamente acquistano. Anche le tendenze diventeranno sempre più semplificate. Molti marchi hanno focalizzato la loro nuova collezione sulla creazione di abbigliamento da casa, e funzionale per dormire al posto di articoli prettamente fashion. Le persone lavorano da casa e utilizzano le distanze sociali, pertanto è probabile che l’abbigliamento rimarrà semplice e comodo anche per i prossimi anni. In conclusione, la semplicità è la prossima normalità. L'industria della moda risparmierà non solo denaro, ma preziose risorse ambientali.